Il nome Silvia… come funziona come si realizza

Silver è la radice anglofona dell etimo. Quindi L argentea personalità estratta dalla pietra, quindi il suo legno è dolce la sua acqua salmastra e ricca di loto e minerali(le fanno in bene dell anima anche nell alimentazione) ; il suo fuoco intenso e può cambiare le dotato delle cose col suo intervento; l’aria è il suo problema perché la sua identità è scossa e fluttuante, ma il suo etere la fonda nell ancestrale, in piano cosmici e in relazione alle stelle.

Che domina in Silvia è la liquida sanscrita “lv” e non solo…..Silvia batte in testa. Silvia è così o si armonizza coi piaceri della vita e raggiunge il luogo ancestrale di natura o sbatte contro i muri, si blocca annaspa si autoinvalida. Il suo funzionamento è irreversibile e conosce o l’ on o l’off! Nello stato on ride scherza ed è capace di comprendere e vedere lungo. Non è una amica non farti ingannare ma una compagna accogliente e massimamente erotica in cui puoi perderti proprio come in una foresta. Ma occhio, perché se sbarella diventa emotivamente tossica. Per questo può perdersi in sogni fatui e fantasie e per questo può diventare autocrate e spudorata irriverente, arrivando a rinnegare le cose più evidenti o chiudersi in principi di valore assoluto privandosi di ogni piacere.

Nello stato off (yin) è un ruolo definito e defunto perché in esso si spegne e si conforma, un recinto facilmente espugnabile conoscendo bene i punti d accesso, ma non sarai mai al sicuro… via vai continuo. Fissa in un principio è chiusa e sterile. Vive di pulsioni e di edonismo più che di emozioni e si stima in altri più che in se stessa. Il suo yin è forte e quando lavora e da, è vasta e sensuale. Può essere anche aperta mentalmente come nessun altro e ti capisce subito ma spesso per farlo deve sopprimere lo stesso principio di piacere e a volte la sua stessa idea di sé e di te. Silvia cerca nei meandri e spesso ha bisogno di assistenza per essere avviata in se stessa. Per questo trona sui suoi passi per nuovi indizi.

I due poli sono dunque un a visione della vita sommamente goduriosa e soddisfacente senza tabù, senza leggi in anarchia pulita e naturale; al contrario il suo lato apollineo la relega a fianco di imponenti strutture di pensiero al cui altare sacrifica tutto spesso senza riuscirci davvero, cambiando segno. La aiuta molto avere totemici tatuaggi e forme d arte nelle quali immedesimarsi e ritrovarsi e per questo le sostanze psicotrope la aiutano ma con rischi non da poco di non ritorno….L aiuta il verde la natura fitta e persone che la integrino nel potere personale, nel fondamento, nella relazione poiché non sa mai se è aperta o chiusa! E nessuno soprattuto lo può capire. Parlare in pubblico la rende umana e se stessa ma anche comunicare profondamente con qualcuno. Abbisogna rapporti stabili duraturi strutturati con eccezioni divertenti e appaganti. Si stima e si esalta senza posa, ha molto bisogno, è un ottima sposa!……

Articolo difficile

Pare che sia apparsa come patologia da un po’ di tempo, tanto da entrare nel vocabolario comune il disturbo bipolare. Non ho intenzione di addentrarmi o misurarmi con esperti di settore, ma sento in animo bisogno di articolare un discorso difficile!

Perché ne sento il bisogno?perché ho vissuto il tema come dire di striscio…. una scottatura di Medusa ….;senza fare outing, tanto non ho il pubblico….o entrare in confidenza posso dire di aver incontrato nel bipolarismo non un problema di gene o ereditario, non un problema in anima o inconscio ma storico. Tutta la mia generazione ha subito in un dato momento di realizzazione lo stesso trattamento….In altri termini ho vissuto una quindicina d anni di ruolo storico vacante di formazione …….per carità, è risultato un ampio spettro maturazione e rifondazione personale prevista dalle mie scelte ma auguro a tutti più facile, e affermo con forza che alla nostra società mancava e manca un a forma per accogliere un certo tipo di personalità, perché anche se risulti genio ti viene “accreditata” sregolatezza (gran cazzata!)

Cosa accade di fatto? Provo a rispondere con una domanda: se oggi nascesse Leonardo Da Vinci in che ruolo lo metteresti? Maradona era aposto, ma finito il suo 10 è finito anche lui…..è un po’ come le specie animali…: quante cazzo sono? Noi crediamo siano definite ma alcune muoiono per soppressione ambientale e altre appaiono: il coguaro….un guru (non inteso come forma patologica occidentale, ma come persona capace di condurti per mano come Virgilio con Dante) soleva sfottere Zanandrei che scopri dopo anni di ricerca un verme che nessuno aveva ancora scoperto….

Non mi azzardo ad entrare in temi scientifici rigorosi, ma la mia impressione orientata al vero è che le forme sociali de yure e di fatto non possano contenere la totalità del valore di ogni essere umano. La logica conseguenza è che ognuno di noi per poter appartenente o essere nel sociale, o lavorare deve per forza di cose rinunciare a un parte di sè. Se non lo fa, sarà L abitudine ad accompagnare certi talenti nella tomba e se non sarà così, sarà la stessa società con le sue convinzioni ad accompagnare nei ghetti le diversità di stile che offendono il sistema nei suoi limiti. Attribuisco a questa disfunzione sociale sul piano del valore la nascita di ogni malattia!

Molti artisti incontrano nella loro carriera, maturazione e spesso arrivano al clou e muoiono. Credo che questo fenomeno sia proprio L incapacità del sistema di riconoscerli per quello che sono perché se lo facessero sarebbero costretti a cambiare a loro volta modo e a integrare forme nuove! Chi capisce questa violazione d amore esercita il diritto, e quando arte e diritto si associano, si diventa pericolosi e il buon Lennon per puro caso venne sparato…. per stare sulla scia dell accidente…..non relato…

Quando ad esempio non condividi uno stile o una forma tendi a oscurarlo per i più svariati motivi ( è invidia) e si tende a deprezzare e ad addolorare l arte. Ma ognuno di noi ha bisogno di ritrovarsi nella propria forma e di trasformarla e rinnovarla per non perdere quella quota di vitalità che ci rende sani felici e capaci di gustare la vita. Ma se si blocca una forma d arte in un essere umano c’è il rischio di demolirne le convinzioni senza costruirne di nuove, o di ricostruirne di accomodanti il vivere sociale ma incongruenti con la propria disposizione d animo, o talento, o temperamento.

Quello che geme in ogni forma sociale è proprio il rigoglioso della vita che si fa strada anche nell asfalto, cioè la necessità di ogni forma di assecondare la natura non solo nella trasformazione esteriore orientata alla vecchiaia è alla morte, ma di vivere e integrare un aspetto fondamentale ….quello che rende un vino whisky….

Ogni frase espressa in un dato contesto può essere sintomo, e ogni parola in un certo clima politico offesa! I tessuti vitali del nostro corpo hanno bisogno di comunicare tra loro e se non lo fanno riducono il loro movimento a pochissimo ovvero all acqua stagna . Ci si gonfia quando nessuno capisce o ascolta. Parlo del connettivo….

Se il connettivo fosse analizzato dagli psichiatri ci sarebbe da discutere un bel po’, perché la morfologia di pazienti trattati assumono quasi tutti la stessa forma connettivale proprio perché la loro morofogenesi è stata rifiutata. Il mio sospetto è proprio che al giorno d oggi Leonardo non potrebbe proprio nascere…

È una articolo già lungo ma una postilla posso aggiungerla. Di solito L impedimento ad una forma è la responsabilità rispetto al proprio ambiente! Se una persona servisse il proprio talento sarebbe utile al mondo. Ma se così non fosse potrebbe fare quello che non lo aggrada e quindi sentire disagio o fermarsi in un dato punto per capirsi. A volte si muore in quel punto….o si bloccano i cavalli, ( le nostre emozioni) chiaro allora che si fa su e giù per liberarsi o meglio si avanza a fatica…. una fatica che costa un grande dolore perché di Gesù Cristo ce nè uno per tutti!

il tono dell umore è il tumore, timore reiterato e prolungato della paura o della effettiva mancanza di amore umano!…. ecc ecc ecc

Perché l arte non è un mestiere

Cosa fa il fuoriclasse? Cosa fa il genio? Cosa segna la storia? Cosa realizza pienamente un essere un umano -o se volte essere cattolici e vuoi vestito e maschera, la persona o se volete essere delle banche, il consumatore!?…..L investitore… e chi se ne fotte delle strisce.

Sono forse le lauree, forse la ricerca, forse la volontà, forse i riconoscimenti pubblici e politici, la casta, il blasone, la raccomandazione a ragion veduta?

Cosa fa un grande musicista? La laurea il secondo strumento o come gli avvocati e medici generazioni e generazioni tutte impegnate nello stesso campo?

Il talento! Un denaro, un pezzo d oro dentro di te! Bello rotondo luminoso. Non è cosa per un certo cattolicesimo o forse per tutto…. difficile far le scarpe al papa se son di Prada?! No?!

Il talento. Può essere sepolto proprio da generazioni di abitudini, da buon costume alle Maldive, da gendarmi irriverenti e rapine come a Napoli, o da cattive educazione a volte pure scolastiche e militari, pessimi fratelli o da amiche invidiose anche dei mascoli!

Ma laggiù giù ci sta o talento! Tu sai fare una cosa in modo soprannaturale! Si, non di meno. Se in campo vi sono 22 talenti è un orgasmo anche sul divano!!!!!

Il talento fa la differenzia non si costruisce, il mestiere con esperienza si, ma il vero artigiano il mago del settore è un talentuoso scoperto spesso per caso.

(Guizzanti Gesù e il talento Boris)

A cosa serve la scuola?…..a tirarlo fuori….. non fraintendermi perché anche Rocco nella sua arte ha grande valore e sa distinguere chi c’è, e chi si fa ci fa!

Inumanamente parlando

L i Ging parla chiaro, al di là della cultura dell arte della politica della storia. Oracolo spienziale è nell’ ordine della verità e occorre uno spirito libero per poterne apprezzare tutto il valore e il tentativo di tirare fuori l uomo dall sue pastoie, che segretamente fa scongiuri indipendentemente dalle sue convinzioni e valori storicamente riconosciuti

Parafrasando, nella vita si possono correre due rischi. Il primo è orientarsi e subire un crollo inaspettato e improvviso; il secondo è quello di venire imbrigliato dalle convenzioni.

Mi soffermo sull “imbrigliare”. Ogni società realizza un suo equilibrio attorno ai bisogni dell uomo. Se la società arriva a soddisfare tutti i bisogni in modo pieno, Gesù direbbe è una casa fondata sulla terra! Diversamente L insoddisfazione, come acqua, fa la sua strada e prende il largo per erompere e sommergere: è la storia delle rivoluzioni che partono sempre da una violazione del diritto! Quale diritto? A essere amare ed esistere e realizzarsi in tutto ciò che è! Con la sua propria arte!

Ogni società quindi si struttura de yure con le sue leggi e di fatto con comportamenti e convenzioni estremizzate nei ruoli diplomatici e istituzionali. Se il tuo comportamento soddisfa dei bisogni negletti o non riconosciuti dalla società, ma fondamentali si crea lo squilibrio. Un primo meccanismo sociale di controllo dell ansia di trasformazione, agisce (soprattutto nella nostra epoca) con delle prebende. Le prebende non rispondono ai bisogni ma spennellano il pollo per essere poi mangiato. Una falsa cortesia, un sorriso, compiacente la bustarella per fare in modo che tu stia buono e chi ha conseguito un equilibrio non vero, continui a regnare con soddisfazione di tutti, o quasi è storia. Esiste anche la discriminazione o la ghettizzazione che possono avere la forma di prebenda! Avete sentito più parlare di Bon Dylan dopo il nobel? Anche il padre di Shakamuni, preparò una reggia, per il figlio con appartamenti quante stagioni, al fine di limitarlo nelle sue scelte politiche di diventare Buddha!

Veniamo spesso educati da prebende; da piccoli invece di attenzione sono regali o oggetti e cose, invece di amore complimenti. Non centrare il bersaglio fa gravi danni; dare rispetto a una persona o rispettarne il silenzio, è il segno di alta umanità e società evoluta. Non è democrazia ma relationship, una forma di relazione sempre in evoluzione e plastica le situazioni e il proprio sentire. Difficile per una pianta prosperare se la prendiamo e la mettiamo in condizioni ostili. Inutile anche denigrarla se non cresce come vorremmo! Tradotto socialmente in carcere le piante malate e in manicomio le istituzioni rappresentate!

Per non slittare in una sociologia stretta, rimango sul piano del bisogno della essere umano e lo declino nel passaggio dall età della formazione dell anima e della coscienza non civile, ma del sogno ideale e della visione, la scuola, l’educazione e la capacità della società di accogliere in forme possibili, gli slanci e le prospettive maturate dai 15 ai 35 anni(!)Con prove annesse e connesse ( e non sto parlando di adolescenza non ancora studiata nei suoi aspetti più spirituali e soprannaturali). Infrangere un sogno è il motivo di ogni malattia mentale e la nostra postura, il nostro corpo e i suoi ritardi e acciacchi sono sempre una disporoporziine tra il nostro effettivo bisogno, fosse anche di essere riconosciuti o, in forma evoluta, valorizzati in modo adeguato. Un solo individuo può vincere una guerra e Gengis Kan (preso come vertice storico di conquista) serve una dovuta incazzatura….. ma non orienterei la società a creare ingiustizie tali da permettere alla psiche di rappresentare i conflitti dell esistenza in forme immaginative bellico-nucleari e Roosevelt ha ancora il rimorso di aver aperto una porta e visto la gente che si buttava giù dalla finestra. (Bomba H).

Siamo in tempi di recessione perché L anima di ogni essere umano non accetta una condizione prebentizia, reiterata e confiscata in case di cura per i più duraturi. Un new Deal serve, quanto una nuova formazione basta sul relazioni eque e con abbondanza di eloquio e spiegazioni, come sarebbe di dovere ad ogni arbitro nel gioco del calcio!

La vita come forma di comprensione profonda in una società dove si può arrivare al massimo dell intesa al volante, è una società evoluta in qualcosa che supera il buon senso e apre ad alte forme di comprensione tra i cittadini. A me basta mi facciate dormire…. perché pare che l’orientamento sia di stressare e stressarsi per inumare comportamenti responsabili così ci pensano gli altri a occuparsi di noi perché incapaci di intendere e di volere: un telegiornale come sequela di raptus omicidi scandalizza L ignorante, ma mette in allarme chi ne sa di più e può cambiare il proprio atteggiamento per restituire alla vita la sua bellezza.

Il podista – una condizione fuori dalle condizioni

A me le spiritualità mi han stufato. Pesanti ossessive, vetuste legate a stereotipi, a idoli, a realtà storiche di un momento e reiterate per anni in modo sterile e il più delle volte dannoso. Intransigenti e preoccupate di perdere smalto si ossessionano senza evolversi. A tirar na riga mio padre non mi stufò…questione di stile!

A quarant’anni era con la sua pancetta e la sigaretta in mano…. poco più che operaio veniva dal bar del paese e una famiglia contadina educata sulla fatica!

Forse la mia nascita, forse l’amor proprio, forse la condizione di responsabilità di padre, di marito, decise di amarsi correndo. Lo vedevo la sera; ricordo tra gli scaffali un libro “correre” lo prendevo delle volte e lo aprivo, lo sfogliavo e lo sentivo, come nell odore delle maglie e pantaloncini sudati, come quando mi veniva a prendere all asilo e mi caricava sul cannone per rincasare. L odore della sua anima.

Era un bel gruppo, a Ferrara c’era il top di gamma, Panbianchi, Mangani (aveva anche il negozio)…. poi il metodo Conconi…una avanguardia. Sulle mura degli angeli passavano come frotte a un ritmo impressionante; sembravano volare senza sentire affanni ma con la falcata ampia leggera.

L ho visto più di una volta arrivare in forma e rimanerci anni e realizzare quello che il Buddha chiamava la condizione fuori dalle condizioni. Dopo una congrua vita di meditazione che è durata il tempo di un matrimonio posso affermarlo con pretesa di verità. Correva per sé ma anche per tutti e oggi quando non ce nè più mi viene proprio voglia di correre; per tutti gli antenati, per la sua famiglia…. e ci trascinò tutti. I miei zii cominciarono anche loro e le mogli a far la pasta. Come tutti gli artisti aveva il secondo strumento e il terzo e di surf e triathlon. Cambiammo modo di mangiare anche la mia indole iniziata senderaria venne smossa e andammo a New York perché fece la maratona.

Alla fine correvano tutti. Non era ascesi ma passione. Sentivo quell anima diventare viandante e viaggiare con gli occhi diritti alla metà. Una volta mi prese, ero senza allenamento a parte qualche su e giù per i monti a far legna (…eh si) . Corremmo due ore con lo scatto finale chiaccherando del più e del meno (quindi di tutto) e li mi capii credo: arte allo stato puro. La scienza della misura!

Ci hanno sempre separati e ci siamo rincorsi dopo, quando l’età chiama il confronto… Ho acquisito un certo senso dell umorismo perché la sorte ha una vena ironica, mio padre mi capii fino in fondo è io lo capisco ora, serva a tutti di lezione. Certo è morto come tutti, come morí anche il Buddha. Lo onoro in ciò che sono… lui era un delfino, dotato di un affetto sottile familiare con tutti…. un tesoro d uomo lui…..gli piaceva la mia arte! e a me la sua!

Orsa Maggiore- Ab-usi (testo e musica)

Ab-Uso

Muovono le figlie del sole chiedimi dove re- imparare l’amore, candido come panni stesi al sole che il vento muove

Non hai imparato che le idee sono un reato, convinci le mie follie del tuo mandato, la mia fortuna?Gengis kan non ha paura…

Ti prego amami così come goccia di rugiada, come distilla il miele, amami così e mi confondi con le stelle, tu splendida come il sole, non confonderti con le parole

Ho due sfere in mano e contengono il mio umore il tuo moto crudele, piango addosso, gli autunni nuvole grosse.

D’inquieto disprezzo amore mio il cielo non sa e non puoi farmi a fotocopia

Conservo le parole in vasi sotto il vuoto per alimentarne il fuoco!!!

Che effetto ti fa l’invidia

L invidia è tra i sentimenti dell amore il più devastante. L invidia è la cima dell iceberg, il pinnacolo del tempio, la fine della fiera! È Come se si avesse speso tutto per costruire una situazione arrivati a capo della quale ci si ritrova nelle medesime condizioni di partenza se non peggio. Il nostro senso interno si scuote e la spada viene piantata nella roccia.

L invidia produce situazioni si coinvolgono altri per ottenere un riconoscimento interno e per sentirsi aposto o sentire un barlume di felicità. La devastazione sta nell abuso d immagine. Creare situazioni per essere lodati e riconosciuti e trovarsi a fianco chi lo è davvero fa saltare i nervi. Allora si da via all escalation e si costruisce la distruzione del invidiato per mettersi al suo posto. Roba da neurologia…La mente fa dei passi a ritroso e iniziano i sotterfugi, più o meno istituzionali. Eh si una brutta gatta da pela-re e poi i gatti van lasciati stare.

Costruirsi un mondo è abitarlo a fatica fa andare in acqua……. si va di matto! Cosa significa che si torna allo zero del gioco dell oca e benché la situazione fuori sia la medesima coi riconoscimenti dovuti, si rimane insoddisfatti, ma si scatena la follia interiore nelle sue forme (tic, nevrosi varie, idiozie, imbecillerie e si coinvolgono tutti) e in men che non si dica ci si ritrova a sparar cazzate senza limite e sputtanando l inverosimilie. Si diventa mongoli cioè nella follia irretita del post vaccinato, ma è anche una sterzata del labbro quando si parla di qualcuno, una improvvisa paresi, risolta a fine argomento, una cervicalgia il giorno dopo ( sarà L aria condizionata). Oppure si scala la gerarchia sociale si arriva al top istituzionale e ci tocca star lì quarant’anni perché se mollo crolla tutto: cioè tu!

Come si guarisce dall invidia? Facendoci ispirare proprio da chi ci pare dipiù. Che ciascuno di noi sia un sole non vè dubbio che molti si siano eclissati al primo contratto di lavoro pure, ma che nessuno regga per tutti anche. Ma ciascuno la declina a suo modo e a volte è un modo veramente geniale!